OLOGUN EDE

Adorato in territorio Ilesa in particolare nelle regioni del Ijesa, Iwo, Osogbo e Ede in Nigeria, questa divinità del pantheon Yoruba è considerato il principe di tutti gli Orishas, il più feroce di tutti i guerrieri, il più audace di tutti i cacciatori e il più bello di tutti gli Orishas.

Conosciuto nella tradizionale cubana, oltre che con il suo nome, come Laro o larooye, il suo culto a Cuba è scomparso, lasciando al contrario il suo culto molto vivo in Brasile in particolare nelle città di fiume e in Bahia.

Si afferma che qualunque sacrificio o richiesta che non può essere fatta ad un Orisha per mancanza della rappresentazione esoterico/materiale dello stesso,  può essere invece fatta dedicandola a questo Orisha, Orisha della bellezza e buona fortuna, figlio di Erinle e di Oshun Iponda; da Erinle ha ereditato il carattere focoso, l’arte della caccia, la conoscenza della medicina, la pazienza del pescatore e l’astuzia della caccia, così come da sua madre Oshun ha ereditato la bellezza, il potere dell’ attrazione e dell’incanto, la dolcezza, il potere della magia e la ricchezza.
A Cuba molti sempre lo invocano senza nemmeno sapere il suo vero nome: ” il figlio disperso di Oshun.”
Si dice anche che questo Orisha sia lo stesso Elegba Laroye di Oshun, così come quando alle vecchie olorishas veniva chiesto chi fosse Ologun ede, rispondevano: “Oshun, in altre parole, è la stessa Oshun, dicendo con questo che Ologun ede sarebbe quindi l’aspetto maschile di Oshun, dal momento che tutti gli Orishas Yoruba hanno la loro controparte maschile-femminile: così vediamo Olokun- Yemoja, Obatala-Oduwa, Osanyin-Aaja, Shango – ibanyin, Erinle-Abata, Sopona-Nana, Oshossi- Otin, Ahuero-Danda Ahuero, etc.

Questo Orisa ha altri nomi come Omo Alade (principe ereditario) o Oba Loge (appassionato di bei vestiti). A seconda delle sue qualità alcuni lo chiamano loci loci, oppure ibain, aro aro: questi sono nomi citati nelle sue canzoni per non menzionare il nome completo dell’Orisha. Comunemente è invocato chiamando Logun.

Il suo emblema sono cinque frecce in uno stesso arco che puntano verso l’alto e 8 foglie di alberi simbolo della conoscenza della medicina appesi sotto, tutti realizzati in puro bronzo.
Il suo Ileke è color turchese come Erinle e ambra come Oshun.
(Nel candomblé il suo ileke viene montato: 3 turchese e 3 ambra mentre tradizionalmente si monta 1 turchese e 1 ambra)
Nel Candomle si consegna con cinque otases, mentre tradizionalmente (cioè nel territorio nativo di culto in Nigeria) è realizzato con sette pietre più sette frecce di diverse dimensioni che sono collocate all’ interno del loro ajere in un modo molto particolare, contiene anche uno specchio e qualcuno in determinate occasioni mette anche una piccola bilancia di bronzo.
Si usano il corallo e l’oro.
Dentro il suo contenitore ha anche acqua, poiché si dice che questo Orisha vive un po’ nella foresta e un po’ nel fiume; e la sua presenza è visibile talvolta nella nebbia che copre le acque e la foresta all’alba.
Tutti i suoi accessori incantano tutti quelli che li vedono.
C’è un Pataki (oditakofeiyan) nella tradizione cubana dove si narra che quando Orunmila ha incontrato Ologun ede, nella sua forma femminile era una bella dama e il giorno dopo esserci stato a letto incontrò nella sua camera il bel giovane nel quale essa si era trasformata; a causa di questo Pataki qualcuno l’ha associato all’omosessualità, cosa in effetti non vera perché Orunmila aveva posseduto una donna.
Cioè egli è stato con Ologun ede in una delle sue fasi temporali, ma queste fasi sono ben definite, essendo 6 mesi uomo e 6 mesi donna mentre come è noto gli omosessuali hanno sempre lo stesso aspetto e non cambiano le loro preferenze sessuali.

Questo Orisha si chiama Orisha Meji, il solo Orisha ermafrodita del pantheon Yoruba; si tenga conto che essendo un ermafrodita gli si attribuisce di avere la virtù di entrambi i genitori, anche quella di essere un essere perfetto, ma in nessun caso potrebbe essere associato questo Orisha all’omosessualità come erroneamente è stato fatto in alcune aree dove è adorato in Brasile.
Essere ermafrodita non determina la sua omosessualità, ma la virtù di questo Orisha di essere come Elegba, cioè di potersi muovere fra due polarità diverse.
E’ considerato un Orisha bambino e a sua volta perfetto che controlla il collegamento centrale o neutro in qualsiasi unione o una formula risultante; è l’equilibrio della natura, l’energia del pendolo, l’equilibrio delle forze e dei pesi, l’azione e reazione, la forza centrifuga e la forza centripeta, l’oscillazione di energia tra le due polarità passando per il neutro, controlla l’esistenza e la dimensione tra vita e morte, tra Orun e Aye, è il fattore ibrido, è il dono dell’armonia, l’equilibrio dinamico, fisico e chimico, infine è l’Orisha del tutto bello e perfetto.
Questo Orisha nel Candomblé mangia animali maschi e femmine, mentre in alcune zone considerate tradizionali mangia solo animali maschi di tutti i tipi ma con la particolarità che egli sempre ne mangi dopo aver fatto i rispettivi sacrifici a Oshun.
Essendo un Orisha perfetto, non ammette errori nella gestione della sua oratoria, nei suoi sacrifici e rituali.
I suoi adimu tipici sono fatti a base di noce di cocco, dolci, miele, Itoro (zenzero bollito con melassa o zucchero di canna grattugiato), eko, ekuru, Olele, Mohin Mohin, Akasa di mais bianco, gin, shekete, epo, Akara, etc. Per manipolarlo ci si spalma su braccia e mani un po’ di ori.
Questo Orisha è legato alla interrelazione e l’unificazione tra uomo e donna, così come al simbolo dell’unificazione perduta tra awoses e Olorishas, dal momento che questo Orisha deve essere consacrato da Babalawos e Olorishas allo stesso tempo.
Questo Orisha è stato già introdotto nel nuovo mondo, ci auguriamo che la sua ricomparsa costituisca l’inizio della rinascita della tradizione cubana tramite l’associazione generale dei fedeli di cui c’è molto bisogno in questo momento, perché la nostra tradizione o diaspora come vogliono chiamarla i farisei e alcuni portabandiera:
“gli pseudo tradizionalisti del nuovo secolo non furono un nuovo progetto o qualcosa di creato a posteriori come moltissimi sono portati a credere, ma un (disegno) originale tanto quanto autoctono come tutti i suoi rami attuali, ma che sono scomparsi in Nigeria e la traccia è rimasta solo nel nostro emisfero, per la gioia e la gratificazione di chi parla la lingua spagnola. Le nostre radici rituali, i concetti non sono sbagliati, tutto è come Ologun ede…completamente perfetto.E perché tutti lo sappiano, il nostro Ifà è tanto africano, l’Ikin è tanto Yoruba come Orunmila stesso. Rendiamo omaggio a coloro che, nonostante la frusta, l’assalto dei cristiani, la perfidia della politica, e il passare di così tanti anni hanno continuato a ispirare noi con un Iboru Iboya ibosise grande come se stessi …”

Logun Edè è figlio di Oshossi Ybualamo e Oshun Yponda.

Nella parte maschile veste azzurro chiaro e in quella femminile giallo oro.
I suoi oggetti (IBA) sono sette piccole spade, gialle, e sette piccole foglie di Ofà, gialle; usa arco e freccia, ma anche ventaglio e una tromba.
I suoi animali sono: fagiani, canarino terreno, coniglio e pappagallino.
Logun non mangia: polli, galli, galline, cavie, armadilli e capre castrate.
Tutto di lui è doppio. Lui risponde solo piangendo
E’ la divinità delle acque dolci e del sottobosco.
Il suo saluto: LÒGÚN Ó AKOFÀ, significa: Egli è Logun, prendiamo l’arco e la freccia

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