Ofó – il Potere della Parola

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Ofó  è una parola di origine Yoruba (ofò), che definisce l’incantamento attraverso la parola, e può essere espresso in versi o cantighe. Si tratta di un dono che nasce con noi, ma è amplificato nell’iniziazione da una serie di atti realizzati in segreto e questo potere aumenta anche in base al proprio impegno e rispetto per l’Orisha.

Utilizza l’ofò per augurare grazia al prossimo, per chiedere la salute e intercedere in un momento di grande difficoltà, non gettare questo dono divino al vento in bugie o per sciocchezze di tutti i giorni.

L’ Axé è qualcosa di prezioso e deve essere usato con cautela, o nell’invocare lo spirituale per risolvere bugie e sciocchezze verrà un tempo che sarai screditato e le tue parole non avranno alcun valore ne per gli uomini e ne per gli dei.

Gli Ofós sono anche le preghiere per Òsányìn con l’intenzione di richiamare l’asè contenuto nelle foglie e questo rituale può  essere cantato in diversi momenti del culto degli Orisha.

Questo rituale ha una sequenza, e ogni foglia ha il suo Ofó cantato e relazionato all’Orisha corrispondente.

A volte, non tutte le foglie cantate sono presenti nel momento del rituale, ma il fatto di pregarle rende le loro sostitute ugualmente efficaci. L’ uso magico delle foglie nella religione yoruba è sempre accompagnato da espressioni di incanto che risvegliano l’ase delle foglie utilizzate. La parola parlata che si crede in possesso di forza magica o in grado di produrre effetti magici; questi incantamenti sono chiamati ofó.

L’ Ofó è un aspetto orale della magia africana.

Gli Ofó vengono utilizzati in sfere, quasi uno per ogni buona attività, uno per la protezione contro le forze del male o anche per raggiungere il successo, sulla base di criteri funzionali.

OFÓ – Forza della Parola:

Oríkì (Yoruba, orí = testa, kì = saluto) sono versi, frasi o poesie che si formano per salutare l’ Orisha.

Se con un oríkì non si consegue l’effetto desiderato, a volte è necessario aumentare il livello di Àse chiamando l’Orisha con un nome di lode. I nomi di Lode, Elogio,  sono chiamati asé ofó in Yoruba, che significa “parole di potere”.

Ricerca: Babá Diego D’Odé e Axé Odára.

Il vero custode deve avere Ofó, deve masticare ataré e obí, deve avere il dono dell’invocazione del bene per il bene, mai per il male, deve chiamare nell’anima il buon ebó, deve avere l’alito divino della conoscenza e applicarlo, l’intuizione è la base della sua eredità, dei suoi ancestri e delle sue divinità.

Bàbá Fernando D’Osogiyan

Fonte: ofo-o-poder-da-palavra

 

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